Volete una delega che funzioni? Imparate dall’autoorganizzazione

Le piccole medie imprese del nord est faticano a crescere ed il motivo è semplice: la delega non funziona!

I fondatori di queste imprese rimangono al lavoro fino ad oltre l’età pensionabile, i loro figli vivono in un perenne stato di libertà vigilata in cui possono intervenire ma solo con il benestare del padre e tutto il resto dell’azienda funziona di conseguenza.

In breve: nessuno è al sicuro!

(per quanto riguarda le aziende managerializzate lascio a voi la riflessione)

Da qui nasce il circolo “uovo – gallina” che rallenta tutto: il capo delega al lavoratore ma quest’ultimo sa benissimo che se devierà anche solo un minimo rispetto a quanto stabilito verrà subito corretto. Anzi è anche peggio! Il lavoratore sa che tutta la catena di comando funziona allo stesso modo quindi potenzialmente ad una sua azione scatterà un domino di correzioni che potrà arrivare a coinvolgere tutti i livelli, titolare compreso!

È come vivere in una monarchia feudale con vassalli, valvassini e valvassori.

La soluzione per diventare reattivi ed uscire dal feudalesimo organizzativo non può passare soltanto da una delega più chiara o da un modo di comunicare diverso… Per questo le autoorganizzazioni offrono un cambio radicale!

Alla base dell’autoorganizzazione c’è quasi sempre una costituzione che definisce le nuove regole.

Per fare un esempio, tra le nuove regole di Holacracy troviamo:

 – in qualità di Partner assegnato ad un Ruolo, hai l’autorità di eseguire qualunque Prossima Azione tu ritenga sia da considerarsi ragionevolmente utile ad attuare lo Scopo e ad assolvere le Responsabilità del tuo Ruolo.

– […]nell’esercizio di tale autorità, sei obbligato a rispettare ogni policy definita dal gruppo di appartenenza, nonchè ogni vincolo a cui il gruppo stesso sia soggetto

Che trodotto significa che nessuno sopra di me può intervenire sulle prossime azioni che decido di attuare all’interno del mio ruolo.

Chiaramente esiste la possibilità di fermarmi rapidamente se c’è il ragionevole rischio che io porti danno all’azienda, ma negli altri casi no.

Le obiezioni possono essere tante ma il concetto di fondo è semplice: o l’azienda si fida di una persona e la lascia esprimersi al meglio oppure no. Non ci sono vie di mezzo. Non si può pensare di avere un’azienda sana, reattiva e in crescita se le persone non vivono la loro personale imprenditorialità, e non lo faranno mai se le regole di potere sono quelle attuali.

Quindi SVEGLIA! Le startup stanno arrivando! E con loro anche i modelli disruptive.

I lavoratori dalle statistiche risultano sempre più demotivati e vanno al lavoro solo per timbrare il cartellino, servono altri segnali per cominciare a muoversi?

Messaggio agli startupper: se pensate di essere lontani da tutto questo non illudetevi, non appena crescerete oltre le 15/20 persone tenderete a replicare il modello gerarchico. Il mio consiglio? Iniziate a studiare qualcosa di nuovo prima che ciò accada.

Tornerò a breve sull’argomento quindi stay tuned 😉

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